Hegel e il diritto di resistenza: lezione del prof. Vieweg

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Con piacere segnaliamo che martedì 28 marzo, alle ore 15, nella sala 3 di via dei Mille, 19 (Dipartimento di Civiltà e forme del sapere dell’Università di Pisa), il Prof. Klaus Vieweg (Jena), terrà una lezione sul tema: Hegel e il diritto di resistenza.

La conferenza sarà in tedesco, ma i partecipanti riceveranno una copia dell’intervento in traduzione italiana.

Per scaricare la locandina dell’evento clicca qui.

Traduzione letteraria e transfer italiano ↔ tedesco, 9-10 marzo, Pisa

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Con piacere segnaliamo le giornate di studio organizzate da Francesco Rossi, “Traduzione letteraria e transfer italiano ↔ tedesco”, che si terranno a Pisa nei giorni 9-10 marzo presso Sala Formazione di Palazzo Vitelli, Lungarno Pacinotti, 44.
  
L’obiettivo delle giornate di studio è approfondire diversi aspetti (stilistici, culturali e legati alla Werkpolitik) relativi alla traduzione letteraria e al transfer italo-tedesco seguendo il modello dei Descriptive Translation Studies (Theo Hermans), che configurano il tradurre come un processo di produzione testuale transculturale definibile, prima ancora che sulla base di norme prestabilite, attraverso l’esame delle poetiche traduttive individuali. Ci si propone di mettere in luce le peculiarità che contraddistinguono l’attività traduttiva di singoli autori sul piano storico, stilistico e poetologico, muovendo da precisi casi di studio.
I contributi verteranno su esempi di traduzione eccellenti o particolarmente significativi dal punto di vista letterario, senza limiti cronologici o di genere, da sottoporsi a vaglio critico e metodologico. Durante i lavori sono previste relazioni alternate a momenti di discussione e confronto.
La partecipazione al convegno è aperta a tutti.

Di seguito il programma completo. Per scaricarlo in pdf clicca qui

Giovedì 9 marzo 2017

15.00 Saluti. Introduzione ai lavori.

Modera: Alessandro Fambrini (Università di Pisa)

15.15. Paola Maria Filippi (Università di Bologna) “Und alles getrennte / findet sich wieder // E tutto / che un giorno si scisse / ritorna congiunto”: Errante e il suo lavoro di riduzione

16.00 Michele Sisto (Università Chieti-Pescara) Le prime traduzioni italiane della Verwandlung di Kafka (1934-35)

16.45 Pausa

Modera: Francesco Rossi (Università di Pisa)

17.15 Anna Antonello (IISG, Roma) Piaghe che frizzano e capelli scoppiettanti. Lavinia Mazzucchetti e Ervino Pocar traduttori di Joseph Roth (1936-1969).

18.00 Alessandra Goggio (Università di Milano). Da Horcynus Orca a L’amica geniale: sulla traduzione e ricezione della letteratura italiana contemporanea nella Germania di oggi

19.30 Cena

 

Venerdì 10 marzo 2017

Modera: Fabrizio Cambi (Università di Trento)

09.00 Alessandro Fambrini (Università di Pisa) Rilke traduttore

09.45 Elena Polledri (Università di Udine) Gli “Infiniti” leopardiani nella lirica tedesca del Novecento: traduzione o contrafactum?

10.30 Pausa

11.00 Vivetta Vivarelli (Università di Firenze) Su alcune metafore di Hölderlin: traduzioni a confronto

11.45 Francesco Rossi (Università di Pisa) L’originale e la maschera. Stefan George traduttore di Dante

12.30 Pausa pranzo

Modera: Simone Costagli (Università di Udine)

15.00 Francesca Fedi (Università di Pisa) La fortuna di Giovanni Meli in Germania

15.45 Philip Stockbrugger (Università di Pisa) “Endimiro, Oder Printz Kalloandro”: la fortuna del più celebre romanzo barocco italiano in Germania.

16.30 Jörg Robert (Universität Tübingen) Opitz traduttore di Veronica Gambara

17.15 Discussione finale

 

 

 

Organizzazione scientifica: Francesco Rossi (Università di Pisa) francesco.rossi@unipi.it

ODRADEK CFP: Melancholy: black humor and its metamorphoses

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CALL FOR PAPERS

Melancholy: black humor and its metamorphoses

ODRADEK

Studies in Philosophy of Literature, Aesthetics and New Media Theories

 Odradek. Studies in Philosophy of Literature, Aesthetics and New Media Theories is an International Journal (http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/index) founded by Zetesis (www.zetesisproject.com) Research Group on the Quarrel between Philosophy and Poetry. Zetesis is a Research Center related to the University of Pisa History, Philosophy, and Arts Department.

 The Journal publishes in online version powered by Open Journal System (OJS)

ISSN: 2465-1060

 Section Editor: Valentina Serio (Scuola Normale Superiore, Pisa)

 Authors are cordially invited to submit papers for the upcoming fifth edition of the Journal that will deal with Melancholy: black humor and its metamorphoses.

 Submission deadline: 10th June 2017

Language: English, German, Italian, French, Spanish, Portuguese.

The paper can be submitted online via OJS – Open Journal System:

http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/index

 Authors can find submission guidelines at the following link:

http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/about/submissions#onlineSubmissions

 All papers will be reviewed according to our peer review process policy:

http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/about/editorialPolicies#peerReviewProcess

For any further detail or information please feel free to contact the section editor at:

valentina.serio@sns.it

The problem of melancholy is at the crossroad of a variety of branches of knowledge such as, literature, medicine, fine arts, music, and psychology. Indeed, the concept of melancholy had been employed over the centuries in order to designate different states of mind along with the related somatic symptoms: black mood, Sloth, spleen, mal de vivre, boredom, nausea, hysteria and depression. The protean nature of melancholy is, in fact, the result of a long tradition of reflection on this theme that can be traced back to the Ancient Greece.

Originally, the idea of melancholy comes from ancient Greek medicine, which is based on the study of four fundamental humors (blood, phlegm, yellow and black bile). According to the ancient medical tradition, the different combination of these humors is responsible for different temperaments, or dispositions, and, ultimately, for the health or the illness of human body. In this scenario, black bile – or melancholy, from ancient Greek mèlaina cholé – causes the worst physical and psychological features: ugliness, dullness, idiocy, sadness, foolishness, and so on.

This conception of melancholy as a malady survives during the Middle Age but, in addition, assumes a new religious meaning.

The Renaissance constitutes a turning point for the history of melancholy: at this point, melancholy is associated with genius. Starting from Marsilio Ficino, who retrieves and extensively recasts Aristotle’s Problemata XXXI, the melancholic humor becomes the one proper to geniuses, artists and scholars.

This idea is further developed in the Modern Age by a great number of thinkers and writers (for instance, think of Lawrence Sterne’s use of Burton’s study The Anatomy of Melancholy for justifying the setting out of his Tristram Shandy).

Between 19th and 20th centuries, some historians of art devote their studies to Albrecht Dürer’s Melencolia I and its legacy in the history of modern culture: think, for example, of Carl Gielhow’s Dürers Stich “Melencolia I” und der maximilianische Humanistenkreis, Heinrich Wölfflin’s Die Kunst Albrecht Dürers, and Aby Warburg’s Heidnisch-antike Weissagung in Wort und Bild zu Luthers Zeiten.

 In this way, they initiate a new metamorphosis of the understanding of this mood, which is developed in the works of thinkers such as Sigmund Freud, Walter Benjamin, Thomas Mann, Samuel Beckett, and Julia Kristeva.

For the fifth issue of Odradek, we invite contributors to consider a specific topic among the many dimensions of melancholy, and we welcome papers of various disciplines.

In the following list, you can find some possible topics:

  • Melancholy and music as therapy for the illness
  • Melancholy, literary genres and styles
  • Melancholy and its religious meaning, from the sin of Sloth to despair
  • Melancholy and the anxieties of Modern Age
  • Melancholy and the nature of the artist
  • Melancholy in filmography
  • Melancholy and the Warburg Institute

Versione italiana: Melancolia. Metamorfosi dell’umor nero

La storia della melancolia è certamente una storia ricca e di lunga durata: se volessimo seguirne l’intero percorso, dovremmo indagare a fondo in diversi ambiti: dalla letteratura alla medicina, dalle arti figurative alla musica e alla psicologica.

Il lessico stesso conferma la natura proteiforme di tale soggetto mettendo in risalto tutte le possibili ramifazioni: umor nero, accidia, spleen, mal de vivre, noia, nausea, isteria e depressione.

Originariamente, il concetto di melancolia proviene dalla medicina dell’antica Grecia, basata sulla distinzione di quattro umori fondamentali (sangue, flemma, bile gialla e bile nera). La loro varia combinazione determina temperamenti diversi, così come la condizione di salute o infermità del corpo umano. La bile nera – o melancolia, dal greco mèlaina cholé – causa le peggiori caratteristiche fisiche e psicologiche: bruttezza, idiozia, tristezza, follia e via dicendo.

Tale concezione della melancolia sopravvive nel Medioevo, assumendo nuovi significati religiosi. Il Rinascimento rappresenta un punto di svolta per la storia della melancolia: partendo dalle opere di Marsilio Ficino, in cui si recupera e sviluppa il passo XXXI dei Problemata, la melancolia diviene il temperamento proprio degli uomini di genio, artisti e intellettuali. Una simile idea è poi ulteriormente sviluppata in età moderna da numerosi pensatori e scrittori (solo per citare un esempio, si pensi all’appropriazione, da parte di Lawrence Sterne, dell’Anatomia della melancolia di Burton per giustificare l’impianto del suo Tristram Shandy).

Tra XIX e XX secolo, alcuni storici dell’arte hanno dedicato le proprie ricerche alla Melancolia I di Albrecht Dürer’s e alla sua influenza nella storia della cultura moderna. Si pensi, ad esempio, a Dürers Stich “Melencolia I” und der maximilianische Humanistenkreis di Carl Gielhow, Die Kunst Albrecht Dürers di Heinrich Wölfflin, e Heidnisch-antike Weissagung in Wort und Bild zu Luthers Zeiten di Aby Warburg. In tal modo, essi hanno inaugurato una nuova metamorfosi nella comprensione della melancolia, che include pensatori come Sigmund Freud, Walter Benjamin, Thomas Mann e Samuel Beckett.

Per il quinto numero di Odradek, invitiamo gli autori interessati a considerare su un aspetto specifico dei molti possibili della storia della metamorfosi della melancolia. In particolare, apprezzeremo la capacità dell’autore di muovere fra le diverse discipline coinvolte

Di seguito alcuna lista non esaustiva dei possibili temi:

  • La melancolia e il suo trattamento medico attraverso la musica
  • Melancolia, stili e generi letterari
  • La melancolia e il suo significato religioso, dal peccato d’accidia alla disperazione
  • La melancolia e le inquietudini dell’età moderna
  • La melancolia e la natura dell’artista
  • La melancolia nella filmografia
  • La melancolia e il Warburg Institute

Giornata di studi: L’estetica tedesca da Kant all’idealismo

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Con piacere segnaliamo la giornata di studi L’estetica tedesca da Kant all’idealismo organizzata nell’ambito del seminario di Estetica (Prof. L. Amoroso) per il dottorato di Pisa-Firenze. La partecipazione è aperta a tutti gli interessati.

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Odradek, vol. II/1 (2016): Like a Novel, a cura di M. Bensi e M. Marcheschi

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Vol II, no 1 (2016):
“Like a Novel”: Crossing Perspectives Between Knowing, Story and Digression

edited by Matteo Bensi and Matteo Marcheschi

Table of contentscover-like-a-novel copia

Introduction
Come un romanzo: conoscenza, narrazione e digressione all’incrocio dei saperi
Matteo Bensi e Matteo Marcheschi

Articles
Il sapere del romanzo
Alessandra Sarchi

Romanzo e storia, romanzo e scienza
Paolo Rossi

Impostori! Verità e menzogna nella narrativa contemporanea
Alessandro Cinquegrani

Il ritorno della realtà: dal romanzo alla storiografia
Davide Bondì

Expériences en philosophie morale dans le roman libertin du dix-huitième siècle
Colas Duflo

Reviews
C. Ginzburg, Paura reverenza terrore. Cinque saggi di iconografia politica, Milano: Adelphi 2015
Michele Lodone

G. Celati, Studi d’affezione per amici e altri, Macerata: Quodlibet 2016
Giuseppe Faso

Interviews
Intervista a Nicola Lagioia
a cura di Matteo Bensi e Matteo Marcheschi