Kant-Nachwuchspreis a Gabriele Gava

Con piacere condividiamo la seguente notizia comunicata dalla Società Italiana di Studi Kantiani.
gava
Il Kant-Nachwuchspreis, premio che verrà consegnato in occasione del prossimo Kant-Kongress a Oslo nell’agosto 2019 e attribuito da Fondazione Marcucci e Kant-Gesellschaft a uno studioso emergente di qualsiasi nazionalità che si sia distinto nella ricerca kantiana, è stato vinto quest’anno da Gabriele Gava, con il quale il nostro gruppo di ricerca ha avuto modo di collaborare in questi anni.
A Gabriele vanno le nostre più sentite congratulazioni con la speranza di poter collaborare con lui anche in futuro.
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Ciclo di incontri a Napoli: I Greci nello specchio dei moderni

Con piacere segnaliamo il seguente ciclo di incontri dal titolo “I Greci nello specchio dei moderni” che si terrà presso l’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli

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8 ottobre, lezione del Prof. Stephan: “On Situated Affectivity”

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Con piacere segnaliamo la lezione del Prof. Achim Stephan dal titolo “On Situated Affectivity”, che si terrà lunedì 8 ottobre alle ore 16 in aula Curini D2 (via Santa Maria 86, II piano), nell’ambito delle attività del PRA coordinato dalla Prof. Alessandra Fussi.

Call for Papers: Il pensiero politico di Wilhelm von Humboldt

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Versione italiana

La persona e il pensiero di Wilhelm von Humboldt (1787-1835) continuano ad affascinare e a essere oggetto di studio da parte di studiosi che appartengono a diverse discipline, dalla filosofia alla linguistica, dalla critica letteraria all’antropologia filosofica. A livello italiano ne sono testimonianza le numerose pubblicazioni, tra le quali si cita l’ultima in ordine di tempo, ossia la curatela edita da Carrano, Massimilla e Tessitore, Wilhelm von Humboldt, duecentocinquant’anni dopo. Incontri e confronti (Liguori 2017).

Punto di partenza e fulcro delle seguenti riflessioni è lo studio e l’analisi del pensiero politico di Wilhelm von Humboldt, che risulta particolarmente interessante, estremamente innovativo per la sua epoca ed estremamente attuale per quello che riguarda la riflessione sul ruolo dello Stato, sui concetti di individuo e individualità e sul ruolo della diversità umana.

Le prime riflessioni politiche di Humboldt risalgono agli anni 1791-92; le opere di questo periodo, Ideen über Staatsverfassung (1791) e Ideen zu einem bestimmten Versuch, die Gränzen der Wirksamkeit des Staates zu bestimmen (1792), saranno pubblicate postume e permettono di ripercorrere a ritroso la genesi e lo sviluppo del suo pensiero politico. Tuttavia, le sue meditazioni sono presenti e rappresentano una sorta di filo rosso che uniscono le opere che trattano di critica letteraria (Ästhetische Versuche. Erster Theil. Über Göthe’s Herrmann und Dorothea. Braunschweig [1799]; Über Schiller und den Gang seiner Geistesentwicklung [1830]), dello studio delle lingue e del funzionamento del linguaggio (Pindars „Olympische Oden“. Übersetzung aus dem Griechischen [1816]; Aischylos’ „Agamemnon“. Übersetzung aus dem Griechischen [1816]; Über das vergleichende Sprachstudium in Beziehung auf die verschiedenen Epochen der Sprachentwicklung [1820]), di antropologia (Über den Geschlechtsunterschied und dessen Einfluss auf die organische Natur [1794]; Über männliche und weibliche Form [1795]; Plan einer vergleichenden Anthropologie [1797]) etc.

Per analizzare approfonditamente la genesi e lo sviluppo delle idee politiche humboldtiane, possibili tematiche sono le seguenti proposte che individuano il rapporto tra la riflessione politica e:

  1. l’antropologia filosofica;
  2. l’estetica;
  3. la storia;
  4. la religione;
  5. lo studio del linguaggio;
  6. la filosofia.

Rappresentano gli elementi focali della riflessione humboldtiana che possono essere analizzati da molteplici punti di vista e attraverso metodi e correnti di pensiero diverse. Non si tratta di individuare le possibili relazioni tra le tematiche e i nuclei di pensiero proposti solo in riferimento all’epoca in cui visse Humboldt. Tracce del suo pensiero, anche se mediate e indirette, si possono trovare, ad esempio, in autori e pensatori a lui posteriri, si pensi a Stuart Mill che cita il saggio Ideen zu einem bestimmten Versuch, die Graenzen der Wirksamkeit des Staates zu bestimmen nella prefazione al suo On Liberty (1859), o all’interpretazione chomskiana delle sue idee linguistiche (cfr. gli universali linguistici e l’idea di struttura applicata al linguaggio).

Il numero monografico della rivista dedicato al pensiero politico humboldtiano accoglie pertanto contributi che si prefiggono lo scopo di analizzare questi nessi e altri possibili da un punto di vista transdisciplinare, comparatistico.

Gli abstracts di 250-300 parole dovranno essere inviati entro il 30 novembre 2018 ai curatori Giovanni Cogliandro (cogliandro@gmail.com), Isabella Ferron (isabella.ferron@unipd.it) e Marco Ivaldo (marco.ivaldo@unina.it). Entro il 31 dicembre 2018 i curatori selezioneranno i contributi pubblicabili sulla base degli abstracts pervenuti.

 

I contributi, che non dovranno superare le 40 mila battute (incluse note e riferimenti) e saranno sottoposti a peer review, dovranno pervenire entro il 30 aprile 2019.

I contributi saranno consegnati online via OJS – Open Journal System:

http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/index

Le linee guida per la consegna si trovano al link seguente:

http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/about/submissions#onlineSubmissions

Tutti i contributi saranno esaminati e recensiti secondo le nostre procedure

http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/about/editorialPolicies#peerReviewProcess

 

Lingue: Inglese, Italiano, Tedesco.

 

English version

Wilhelm von Humboldt’s political Thought

Wilhelm von Humboldt (1787-1835) as a person, and his ideas, still fascinate scholars from different disciplines, from Philosophy, to Linguistics or philosophical Anthropology, and are objects of their research. In the Italian scientific panorama new publications and studies testify this constant interest for the work of Humboldt, which has never been abandoned, as for instance the edition of Carrano, Massimilla e Tessitore, Wilhelm von Humboldt, duecentocinquant’anni dopo. Incontri e confronti (Liguori 2017).

The starting point of the following reflection is the analysis of Humboldt’s political thought, that is particularly interesting, as it is timely, innovative and extremely topical and refers to his idea of the role of the State in people’s lives, and the concepts of individuality and human diversity.

His first political ideas go back to 1791-92; however his works Ideen über Staatsverfassung (1791) and Ideen zu einem bestimmten Versuch, die Graenzen der Wirksamkeit des Staates zu bestimmen (1792) were published posthumously. They are very important as they help us to understand the genesis and the development of his ideas, and so interpret them. Humboldt’s political reflections draw a red line that fit his works, whether they deal with literary critics (Ästhetische Versuche. Erster Theil. Über Göthe’s Herrmann und Dorothea. Braunschweig [1799]; Über Schiller und den Gang seiner Geistesentwicklung [1830]), or with the study of languages (Pindars „Olympische Oden“ [1816]; Aischylos’ „Agamemnon“ [1816]; Über das vergleichende Sprachstudium in Beziehung auf die verschiedenen Epochen der Sprachentwicklung [1820]), with Anthopology (Über den Geschlechtsunterschied und dessen Einfluss auf die organische Natur [1794]; Über männliche und weibliche Form [1795]; Plan einer vergleichenden Anthropologie [1797]) and so on.

Possible themes for a precise and deep analysis refer to the relationship between political thought and:

  1. philosophical Anthropology;
  2. Aesthetics;
  3. History;
  4. Religion;
  5. Language study (Linguistics, Historical Linguistics);
  6. Philosophy

These themes represent the main aspects of Humboldt’s ideas and can be analyzed under different scientific points of view, with different methods and ways of thinking. It is not only a question of its development during Humboldt’s era, but also the call for papers aims at finding possible traces of Humboldt’s work in different periods of time and in particular authors, as for instance Stuart Mill, who cited Humboldt’s Ideen zu einem bestimmten Versuch, die Graenzen der Wirksamkeit des Staates zu bestimmen in his Preface to On Liberty (1859), or Noam Chomsky, whose linguistic theories developed Humboldt’s ideas on Language and Languages (linguistic universals, the idea of a language structure etc.) in new ways. The monographic issue on Humboldt’s political ideas searches for proposals and contributions that try to analyse it from a cross-cultural and comparative perspective. Contributions from the different disciplines that are involved in this reflection are welcome.

An abstract of 250-300 words must be sent by 30 November 2018 to editors email addresses: Giovanni Cogliandro (cogliandro@gmail.com ), Isabella Ferron (isabella.ferron@unipd.it)and Marco Ivaldo (marco.ivaldo@unina.it). Notification of acceptance will be sent by 31 December 2018.

Full papers of accepted abstracts cannot be longer than 40 000 characters (footnote and references included). They should be submitted by 30 April 2019 and prepared for blind peer review.

The full paper must be submitted online via OJS – Open Journal System:

http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/index

Authors can find submission guidelines at the following link:

http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/about/submissions#onlineSubmissions

All papers will be reviewed according to our peer review process policy:

http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/about/editorialPolicies#peerReviewProcess

Languages: English, German, Italian.

 

Deutsche version

Wilhelm von Humboldts politisches Denken

Die Faszination für die Figur und das Denken Wilhelm von Humboldts (1787-1835) ist nach wie vor ungebrochen; noch heute sind sie Forschungsobjekte von Wissenschaftlern der verschiedensten Disziplinen, sei es Philosophie, Linguistik oder philosophische Anthropologie. In der italienischen Forschungslandschaft wird dieses beständige Interesse durch zahlreiche Publikationen bezeugt, z.B. die kürzlich erschienene Herausgeberschaft von Carrano, Massimilla und Tessitore, Wilhelm von Humboldt, duecentocinquant’anni dopo. Incontri e confronti (Liguori 2017).

Ausgangspunkt der folgenden Überlegungen ist eine Analyse von Humboldts politischem Denken. Diesem gebührt besonderes Interesse, da es einerseits für seine Epoche innovativ war und andererseits für das Nachdenken über die Rolle des Staates, den Begriff des Individuums und der menschlichen Diversität auch heute noch hochaktuell ist.

Seine ersten politischen Überlegungen gehen auf die Jahre 1791-92 zurück, jedoch sind die Werke Ideen über Staatsverfassung (1791) und Ideen zu einem bestimmten Versuch, die Gränzen der Wirksamkeit des Staates zu bestimmen (1792) erst posthum veröffentlicht worden. Sie erlauben uns, rückblickend die Genese und die Entwicklung seines Denkens zu verstehen und zu deuten. Humboldts politische Reflexionen können als roter Faden begriffen werden, der seine Werke miteinander verbindet: sowohl die, welche die Literaturkritik betreffen (Ästhetische Versuche. Erster Theil. Über Göthe’s Herrmann und Dorothea. [1799]; Über Schiller und den Gang seiner Geistesentwicklung [1830]), diejenigen, die sich mit dem Sprachstudium (Pindars „Olympische Oden“. Übersetzung aus dem Griechischen [1816]; Aischylos’ „Agamemnon“. Übersetzung aus dem Griechischen [1816]; Über das vergleichende Sprachstudium in Beziehung auf die verschiedenen Epochen der Sprachentwicklung [1820]), mit der Anthropologie (Über den Geschlechtsunterschied und dessen Einfluss auf die organische Natur [1794]; Über männliche und weibliche Form [1795]; Plan einer vergleichenden Anthropologie [1797]) oder anderem befassen.

Mögliche Themen für eine präzise und genauere Untersuchung beziehen sich auf das Verhältnis zwischen Humboldts politischem Denken und

  1. philosophischer Anthropologie;
  2. Ästhetik;
  3. Geschichte;
  4. Religion;
  5. Sprachstudium;
  6. Philosophie.

Diese Gebiete stellen die zentralen Aspekte der Humboldt’schen Gedankenwelt dar und können aus unterschiedlichen Perspektiven und mithilfe verschiedener Methoden und Denkweisen betrachtet werden. Es geht nicht nur darum, die möglichen Beziehungen zwischen dieser Themen mit Bezug auf Humboldts Epoche zu untersuchen, sondern auch darum, Spuren seines Denkens (mittelbar und unmittelbar) in Philosophen und Denkern anderer Zeiten wahrzunehmen – man denke etwa an John Stuart Mill, der in der Einleitung zu On Liberty (1859) Humboldts Ideen zu einem bestimmten Versuch, die Gränzen der Wirksamkeit des Staates zu bestimmen erwähnt, oder an Noam Chomskys Interpretation von Humboldts Sprachauffassung (vgl. das Verständnis von sprachlichen Universalien und die Idee von Struktur, die er auf die Sprache appliziert).

Für das monographische Heft über Humboldts politisches Denken werden Beiträge angenommen, die obengenannte Themen und deren Beziehungen zueinander aus einer inter- und transdisziplinären wie auch komparatistischen Perspektive beleuchten.

 

Interessierte werden gebeten, ein kurzes Abstract in Deutsch (ca. 250-300 Wörter, exkl. Literaturhinweise) bis einschließlich 30.11.2018 an Giovanni Cogliandro (cogliandro@gmail.com ), Isabella Ferron (isabella.ferron@unipd.it) und Marco Ivaldo (marco.ivaldo@unina.it) zu mailen. Eine Benachrichtigung über die Annahme des Beitrags wird bis zum 31.12.2018 erfolgen.

Die Zusendung der fertigen Aufsätze, die einen Umfang von 40.000 Zeichen (inklusiv Fußnoten und Bibliographie) nicht überschreiten und einer beiderseits anonymen Begutachtung unterzogen werden sollen, erwarten wir bis zum 30.04.2019.

Die fertigen Aufsätze müssen online via OJS – Open Journal System eingereicht werden: http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/index

Weitere Informationen: http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/about/submissions#onlineSubmissions

Alle Aufsätze werden gemäß dem peer review Verfahren begutachtet:

will be reviewed according to our policy:

http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/about/editorialPolicies#peerReviewProcess

Sprachen: Englisch, Deutsch und Italienisch

 

Wilhelm von Humboldts Werke

Gesammelte Schriften. Ausgabe der Preußischen Akademie der Wissenschaften, hrsg. v. Albert Leitzmann, Berlin 1903–1936, Nachdruck 1968.

Wilhelm von Humboldt. Werke in fünf Bänden. Hrsg. v. Andrea Flitner und Klaus Giel, Wissenschaftliche Buchgesellschaft, Darmstadt 1980ff.

Schriften zur Sprachwissenschaft. Hrsg. v. Kurt Mueller-Vollmer, Tilman Borsche, Bernhard Hurch, Jürgen Trabant und Gordon Whittaker. Betreut durch die Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, Paderborn: Ferdinand Schöningh 1994ff.

Sekundärbibliographie (Auswahl)

Aneziris, Christos G., Zur 250. Wiederkehr des Geburtstags von Wilhelm von Humboldt, Mannheim, Humboldt-Gesellschaft für Wissenschaft, Kunst und Bildung e.V. 2017.

Carrano, Antonio/ Tessitore, Fulvio et al. (a cura di), Wilhelm von Humboldt, duecentocinquant’anni dopo, Napoli, Liguori 2017.

Caussat, Pierre; Variations philosophiques et sémiotiques autour du langage: Humboldt, Saussure, Bakhtin, Jakobson, Ricoeur et quelques autres, Louvain-la-Neuve, Academia-l’Harmattan 2016.

Denat, Céline, Transferts linguistiques, hybridations culturelles, Reims, Éditions et presses universitaires de Reims 2015.

Halász, Hajnalka, Differenzen des Sprachdenkens: Jakobson, Luhmann, Humboldt, Gadamer und Heidegger, Bielefeld, transcript 2017.

Maurer, Michael, Wilhelm von Humboldt: Ein Leben als Werk, Köln, Böhlau 2016.

Mendicino, Kristina, Prophecies of Language: The confusion of Tongues in German Romanticism, New York, Fordham University Press 2017.

Nolte, Dorothee, Wilhelm von Humboldt: Ein Lebensbild in Anedokten, Berlin, Eulenspiegel Verlag 2017.

Palumbo, Ciro, Stato, diritto e linguaggio giuridico: Studi con von Humboldt, Roma, Nuova Cultura 2015.

Petersen, Jens, Wilhelm von Humboldts Rechtsphilosophie, Berlin, De Gruyter 2016.

Rosenstrauch, Hazel, Wahlverwandt und ebenbürtig: Caroline und Wilhelm von Humboldt, Berlin, AB – Die Andere Bibliothek GmbH & Co. KG 2017.

Weber, Philipp, Kosmos und Subjektivität in der Frühromantik, Paderborn, Fink 2017.

3 luglio: Paul Kottman su “L’arte come passato, per Hegel e gli artisti”

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Con piacere segnaliamo che martedì 3 luglio, alle ore 10.30 in Aula PAO C2 (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, via Paoli 15) il Prof. Paul KOTTMAN (The New School, New York) terrà una lezione dal titolo L’arte come passato, per Hegel e per gli artistiNe discutono Elena Romagnoli (Scuola Normale Superiore di Pisa) e Marta Vero (Università di Pisa). Modera Alberto L. Siani (Università di Pisa).