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Author Archives: Danilo Manca

Elogio della malinconia. Dialogo tra Iacono e Gemignani

22 Thursday Jun 2017

Posted by Danilo Manca in suggerimenti eventi

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Alfonso Maurizio Iacono, Angelo Gemignani, doppio, dubbio, Il sogno di una copia, malinconia, Storie di mondi intermedi

Con piacere segnaliamo che oggi giovedì 22 giugno alle ore 21, presso Blu Ristorante (Piazzetta Piegaja 20, Pisa) si terrà un dibattito tra Alfonso Maurizio Iacono e Angelo Gemignani, con la presentazione de “Il sogno di una copia”, di Alfonso Maurizio Iacono.

Questo è link al sito dell’editore: http://guerini.it/index.php/il-sogno-di-una-copia.html

Di seguito riportiamo invece la presentazione dell’evento consultabile anche qui: https://www.facebook.com/events/839213282903077sogno_di_una_copia

Più che la presentazione del libro si farà un dialogo e una specie di presentazione di due libri legati a questo argomento (“Il sogno di una copia” è l’ultimo libro pubblicato recentemente, mentre “Storie di mondi intermedi” è il penultimo)

Anche se è vero che la depressione imita i segni e i sintomi della malinconia, perché tendiamo a confonderle e a pensare l’una come una copia dell’altra? In un mondo quale è il nostro attuale, in cui le copie, materiali e virtuali, sono prodotte in serie e in grande abbondanza, qual è il sogno di una copia se non quello di voler essere un originale? Se non si crede più alla corrispondenza tra rappresentazione e realtà, a cosa bisogna credere? L’odierna tendenza a patologizzare il normale evidenzia la confusione tra i modi di essere «sani» e le malattie, soprattutto perché non ci si rassegna ad accettare i nostri limiti e la nostra mortalità; il sogno di una copia che si vuole sostituire all’originale e mostrarsi migliore di esso affiora in un mondo in cui il virtuale appare più vero del reale. Questo libro ruota criticamente attorno ai modi e ai limiti entro cui produciamo i concetti e ci rappresentiamo le cose a partire da problemi, domande, dubbi, ambivalenze di un’epoca come la nostra dove, attraverso finestre, ci affacciamo su un mondo fatto della materia virtuale dei nostri sogni.

Alfonso Maurizio Iacono (Agrigento, 16 settembre 1949) è un filosofo italiano. Ordinario di Storia della Filosofia all’Università di Pisa, nell’anno accademico 2002-2003 è stato Visiting Professor all’Université de Paris 1 (Sorbonne-Panthéon). Fino al 2012 ha ricoperto la carica di Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa. Dal 2015 al 2016 è stato Presidente del Sistema Museale di Ateneo (SMA) dell’Università di Pisa

Angelo Gemignani è medico, psichiatra e dottore in Psicologia. Attualmente è Presidente del Corso di Laurea triennale in Scienze e Tecniche di Psicologia Clinica e del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e della Salute dell’Università di Pisa. Studia nell’uomo i meccanismi del sonno e delle risposte adattive a condizioni di stress elevato. Dirige un laboratorio multidisciplinare dedicato allo studio delle interazioni multi organo nell’ambito del Centro Extreme di Pisa (Scuola Superiore Sant’Anna, CNR, e Università di Pisa). E’ membro del corpo docente del “Centre de Recherche et d’Innovation sur le Sport (CRIS)” dell’Università Claude Bernard di Lyon, France (dal giugno 2004). Ha ricevuto vari research grant internazionali per le ricerche sullo stress in ambienti estremi, e ha pubblicato oltre 50 lavori su riviste internazionali.

Blu Caffé Ristorante
Piazzetta Piegaja, 20 – Pisa
tel. 050 43556

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V incontro: Emozioni e Corporeità

19 Monday Jun 2017

Posted by Danilo Manca in seminari

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Aristotele, Beckett, Danilo Manca, Gallese, Leonardo Massantini, Nicolò Bicego, platone, Plessner, riso dianoetico, Sartre, Schadenfreude, Valeria Bizzari

Nell’ambito dell’attività svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell’Università di Pisa ( attività n. 1521 ), mercoledì 21 giugno presso Aula Car-B (Palazzo Carità, via Paoli, 15, II piano), ore 16, avrà luogo la quinta giornata del Laboratorio  su “Emozioni e corporeità”, coordinato da Valeria Bizzari e Leonardo Massantini.

Intervengono:
Danilo Manca: “Il riso dialettico secondo Beckett: una forma di Schadenfreude?”
Nicolò Bicego: “Il corpo e la mente, l’Io e l’Altro”

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Lezione Prof. Rossi: Il genere della caratteristica letteraria nell’Europa illuminista e romantica

17 Saturday Jun 2017

Posted by Danilo Manca in suggerimenti eventi

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Boswell, caratteristica, Carlyle, Charakteristik, D'Alembert, David Friedrich Strauß, Diderot, Fontanelle, Francesco Rossi, Gottsched, Herder, Johnson, Pindemonte, Schlegel, Thomas

Con piacere segnaliamo che martedì 20 giugno 2017, dalle ore 10, presso Aula 1 di Palazzo Ricci, il prof. Francesco Rossi terrà, nell’ambito del Dottorato in Filologia, Letteratura e Linguistica – Curriculum letterario, una lezione su:

Il genere della caratteristica letteraria nell’Europa illuminista e romantica

La caratteristica letteraria rientra nel novero dei generi storico-biografici e si distingue dalla biografia per il suo andamento saggistico e prevalentemente descrittivo. Ciò la pone all’origine dei moderni generi del profilo critico e della biografia intellettuale. In ambito tedesco, con il termine “caratteristica” (Charakteristik) si intende in senso lato una descrizione di carattere (storico o fittizio), mentre in senso stretto un genere di scrittura saggistica che raggiunge il suo apice tra il primo romanticismo tedesco e il Vormärz. Johann Gottfried Herder, i fratelli Schlegel e David Friedrich Strauß hanno prodotto esempi paradigmatici di Charakteristiken. Questa tradizione si intreccia con la riflessione condotta In Inghilterra sulla biografia da autori quali Samuel Johnson e James Boswell e Thomas Carlyle, oltre che con il moral criticism. Il principale vettore di caratterizzazione intellettuale in Francia e in Italia, prima dell’era dei plutarchi e delle grandi biografie è dato invece dal genere epidittico dell’elogio, fiorente negli ambiti accademici di entrambi i contesti nazionali, basti pensare alla grande tradizione degli éloges académiques e all’esempio paradigmatico di Fontenelle (in stretto contatto con Gottsched). In Francia il genere conosce sviluppi importanti attraverso gli scritti di D’Alembert, Diderot e Antoine-Léonard Thomas, in Italia con gli Elogi di letterati italiani di Ippolito Pindemonte.

Per maggiori informazioni sui seminari del dottorato:

http://www.fileli.unipi.it/phd/calendario-didattico-a-a-20162017/

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IV incontro: Emozioni e corporeità

13 Tuesday Jun 2017

Posted by Danilo Manca in seminari

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Benetti, Camassa, corporeità, emozioni, empatia, fenomenologia, teatro

Domani mercoledì 14 giugno, dalle ore 16:00 alle 18:00 in aula Car-B (via Paoli, 15 – Dipartimento di Civiltà e forme del sapere, II piano), si terrà il penultimo incontro del laboratorio su “Emozioni e corporeità”, coordinato da Valeria Bizzari e Leonardo Massantini.

Interverranno:
Manuel Camassa, “Corpo ed empatia. Un approccio fenomenologico al problema”
Giulia Benetti, “Restare in mutande. Emozioni e corporeità tra teatro e vita”.

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[Reminder] Odradek CFP: Melancholy: black humor and its metamorphoses

30 Tuesday May 2017

Posted by Danilo Manca in CFA-CFP

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black mood, boredom, depressione, hysteria, mal de vivre, melancholy, melancolia, melancolie, nausea, Sloth, spleen

CALL FOR PAPERS

Melancholy: black humor and its metamorphoses

ODRADEK

Studies in Philosophy of Literature, Aesthetics and New Media Theories

Odradek. Studies in Philosophy of Literature, Aesthetics and New Media Theories is an International Journal (http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/index) founded by Zetesis (www.zetesisproject.com) Research Group on the Quarrel between Philosophy and Poetry. Zetesis is a Research Center related to the University of Pisa History, Philosophy, and Arts Department.

The Journal publishes in online version powered by Open Journal System (OJS)

ISSN: 2465-1060

Section Editor: Valentina Serio (Scuola Normale Superiore, Pisa)

Authors are cordially invited to submit papers for the upcoming fifth edition of the Journal that will deal with Melancholy: black humor and its metamorphoses.

 Submission deadline: 10th June 2017

Language: English, German, Italian, French, Spanish, Portuguese.

The paper can be submitted online via OJS – Open Journal System:

http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/index

Authors can find submission guidelines at the following link:

http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/about/submissions#onlineSubmissions

All papers will be reviewed according to our peer review process policy:

http://zetesis.cfs.unipi.it/Rivista/index.php/odradek/about/editorialPolicies#peerReviewProcess

For any further detail or information please feel free to contact the section editor at:

valentina.serio@sns.it

The problem of melancholy is at the crossroad of a variety of branches of knowledge such as, literature, medicine, fine arts, music, and psychology. Indeed, the concept of melancholy had been employed over the centuries in order to designate different states of mind along with the related somatic symptoms: black mood, Sloth, spleen, mal de vivre, boredom, nausea, hysteria and depression. The protean nature of melancholy is, in fact, the result of a long tradition of reflection on this theme that can be traced back to the Ancient Greece.

Originally, the idea of melancholy comes from ancient Greek medicine, which is based on the study of four fundamental humors (blood, phlegm, yellow and black bile). According to the ancient medical tradition, the different combination of these humors is responsible for different temperaments, or dispositions, and, ultimately, for the health or the illness of human body. In this scenario, black bile – or melancholy, from ancient Greek mèlaina cholé – causes the worst physical and psychological features: ugliness, dullness, idiocy, sadness, foolishness, and so on.

This conception of melancholy as a malady survives during the Middle Age but, in addition, assumes a new religious meaning.

The Renaissance constitutes a turning point for the history of melancholy: at this point, melancholy is associated with genius. Starting from Marsilio Ficino, who retrieves and extensively recasts Aristotle’s Problemata XXXI, the melancholic humor becomes the one proper to geniuses, artists and scholars.

This idea is further developed in the Modern Age by a great number of thinkers and writers (for instance, think of Lawrence Sterne’s use of Burton’s study The Anatomy of Melancholy for justifying the setting out of his Tristram Shandy).

Between 19th and 20th centuries, some historians of art devote their studies to Albrecht Dürer’s Melencolia I and its legacy in the history of modern culture: think, for example, of Carl Gielhow’s Dürers Stich “Melencolia I” und der maximilianische Humanistenkreis, Heinrich Wölfflin’s Die Kunst Albrecht Dürers, and Aby Warburg’s Heidnisch-antike Weissagung in Wort und Bild zu Luthers Zeiten.

In this way, they initiate a new metamorphosis of the understanding of this mood, which is developed in the works of thinkers such as Sigmund Freud, Walter Benjamin, Thomas Mann, Samuel Beckett, and Julia Kristeva.

For the fifth issue of Odradek, we invite contributors to consider a specific topic among the many dimensions of melancholy, and we welcome papers of various disciplines.

In the following list, you can find some possible topics:

Melancholy and music as therapy for the illness
Melancholy, literary genres and styles
Melancholy and its religious meaning, from the sin of Sloth to despair
Melancholy and the anxieties of Modern Age
Melancholy and the nature of the artist
Melancholy in filmography
Melancholy and the Warburg Institute
Versione italiana: Melancolia. Metamorfosi dell’umor nero

La storia della melancolia è certamente una storia ricca e di lunga durata: se volessimo seguirne l’intero percorso, dovremmo indagare a fondo in diversi ambiti: dalla letteratura alla medicina, dalle arti figurative alla musica e alla psicologica.

Il lessico stesso conferma la natura proteiforme di tale soggetto mettendo in risalto tutte le possibili ramifazioni: umor nero, accidia, spleen, mal de vivre, noia, nausea, isteria e depressione.

Originariamente, il concetto di melancolia proviene dalla medicina dell’antica Grecia, basata sulla distinzione di quattro umori fondamentali (sangue, flemma, bile gialla e bile nera). La loro varia combinazione determina temperamenti diversi, così come la condizione di salute o infermità del corpo umano. La bile nera – o melancolia, dal greco mèlaina cholé – causa le peggiori caratteristiche fisiche e psicologiche: bruttezza, idiozia, tristezza, follia e via dicendo.

Tale concezione della melancolia sopravvive nel Medioevo, assumendo nuovi significati religiosi. Il Rinascimento rappresenta un punto di svolta per la storia della melancolia: partendo dalle opere di Marsilio Ficino, in cui si recupera e sviluppa il passo XXXI dei Problemata, la melancolia diviene il temperamento proprio degli uomini di genio, artisti e intellettuali. Una simile idea è poi ulteriormente sviluppata in età moderna da numerosi pensatori e scrittori (solo per citare un esempio, si pensi all’appropriazione, da parte di Lawrence Sterne, dell’Anatomia della melancolia di Burton per giustificare l’impianto del suo Tristram Shandy).

Tra XIX e XX secolo, alcuni storici dell’arte hanno dedicato le proprie ricerche alla Melancolia I di Albrecht Dürer’s e alla sua influenza nella storia della cultura moderna. Si pensi, ad esempio, a Dürers Stich “Melencolia I” und der maximilianische Humanistenkreis di Carl Gielhow, Die Kunst Albrecht Dürers di Heinrich Wölfflin, e Heidnisch-antike Weissagung in Wort und Bild zu Luthers Zeiten di Aby Warburg. In tal modo, essi hanno inaugurato una nuova metamorfosi nella comprensione della melancolia, che include pensatori come Sigmund Freud, Walter Benjamin, Thomas Mann e Samuel Beckett.

Per il quinto numero di Odradek, invitiamo gli autori interessati a considerare su un aspetto specifico dei molti possibili della storia della metamorfosi della melancolia. In particolare, apprezzeremo la capacità dell’autore di muovere fra le diverse discipline coinvolte

Di seguito alcuna lista non esaustiva dei possibili temi:

La melancolia e il suo trattamento medico attraverso la musica
Melancolia, stili e generi letterari
La melancolia e il suo significato religioso, dal peccato d’accidia alla disperazione
La melancolia e le inquietudini dell’età moderna
La melancolia e la natura dell’artista
La melancolia nella filmografia
La melancolia e il Warburg Institute

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